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TORNERIE.EU & LE AREE DI PRODUZIONE
BRESCIA - GARDONE
VALTROMPIA - LUMEZZANE
- MARCHENO - MONTIRONE
- SAREZZO - VOBARNO -
Panoramica della Città di Lumezzane
Lumezzane Valgobbia (Brescia)
Lumezzane -
C.A.P. 25065 - BS - (Lömedàne in lumezzanese, Le Medhane in bresciano)
è una cittadina di 23.304 abitanti della provincia di Brescia. È situata
nella Valgobbia,
una laterale della Valtrompia.
È una città fortemente industrializzata e conosciuta in tutto il mondo
per le sue migliaia di attività produttive.
Coordinate: Latitudine: 45° 39'0" N Longitudine: 10° 16'0"E
La valle di Lumezzane
si trova stretta tra il monte Palosso (contrazione di paludoso, mt.
1.157) a sud e il Ladino (mt. 1.286) a nord. A sud, oltre al Palosso,
che è di fronte a Lumezzane
Pieve, il monte Conche con il suo celebre santuario (mt. 1.158) ed il
monte Doppo (mt. 1.217), fra le cui guglie sorge il piccolo santuario
di S.Giorgio, eretto su di una grande rupe a mt. 1.125. Tra le vette
del nord il Dossone di Vesso (mt.1.340), il corno del Sonclino (mt.1.354)
e Prealba (mt.1.271), nei cui pressi, ma sul teritorio di Bione, si
snodano il santuario di S. Vigilio (mt.1.271) e la passata delle Crocette
(mt. 1.062).
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La Valtrompia
è la prima valle bresciana per importanza e terza come dimensioni
(la prima è la Valcamonica e la seconda è la Valsabbia),
e l'unica che non presenta segni di attività geomorfologica glaciale.
È percorsa dal fiume Mella ed è lunga circa 50 km. Ha
un andamento essenzialmente da nord a sud, dal massiccio cristallino
delle Tre Valli allo sbocco nella Pianura padana a Brescia.
Prende il
nome dall'antico popolo reto-ligure dei Triumplini. La sottomissione
dei Triumplini al dominio romano fu più complessa di quella dei
Galli Cenomani di Brixia.
La presenza nell'Alta Valle Trompia di vene minerali promosse fin dall'antichità un'attività estrattiva. Ciò favorì il precoce sviluppo di una tradizione di lavorazione del ferro anche per la produzione di armi. Per tale ragione sotto il dominio veneziano la Valtrompia godeva di una speciale autonomia e di alcune esenzioni fiscali. Ciò non valeva per Lumezzane (nella tributaria Valgobbia) che era infeudata agli Avogadro.
In Val Trompia
sono presenti da secoli segni dell'estrazione del ferro e della lavorazione
di esso per costruire principalmente armi. Durante l'impero romano le
armi provenienti dalla Valtrompia
erano in assoluto le migliori. La cultura delle armi nei secoli si è
sviluppata, passando dalle daghe romane ai fucili viene fondata nel
1500 la Beretta, nota marca di armi ancora oggi esistente e famosa in
tutto il mondo per la loro qualità eccezionale.
I comuni della Valtrompia
sono: Bovegno, Collio Valtrompia, Concesio, Collebeato, Gardone Valtrompia,
Irma, Lodrino, Lumezzane,
Marcheno, Marmentino, Pezzaze, Polaveno, Sarezzo, Tavernole sul Mella,
Villa Carcina.
Brescia
Brescia - C.A.P. 25100 - Brescia - (Brèsa in bresciano, mentre in alcune
zone della provincia resta la pronuncia Brèha), è un comune con circa
190.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia lombarda e seconda
città della regione per abitanti.
È anche conosciuta come la Leonessa d'Italia appellativo datole da Giosuè
Carducci. Si trova allo sbocco della Valtrompia. La sua area urbana,
che comprende anche alcuni comuni limitrofi, ha una popolazione tra
i 350.000 e i 500.000 abitanti, a seconda dei criteri di delimitazione.
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Gardone Valtrompia (Brescia)
Gardone Valtrompia
- C.A.P. 25063 - Brescia - (Gardù in bresciano) è un comune
di 10.936 abitanti della provincia di Brescia, nella media Valtrompia.
Etimologia del nome Gardone
Circa l'origine del nome GARDONE nulla si può affermare con assoluta
certezza. Secondo notizie e tradizioni raccolte anche da storiografi
contemporanei il toponimo deriverebbe dalla forma accrescitiva di Guarda
(longobardo = Wardia) voce che riconduce all'esistenza di una rocca
che sarebbe stata costruita, in tempi molto antichi, sul colle ove ora
si trova il Santuario di San Rocco e della Madonna del Popolo. Il fortilizio
sarebbe stato protetto da una guarnigione che avrebbe avuto il compito
di controllare, dall'alto, la Valle del Mella e quella del torrente
Re. In una pergamena datata 14 febbraio 1317, un tempo conservata presso
l'archivio comunale di Bovegno ed attualmente custodita nell'archivio
di Stato di Brescia, scritto che il Capitano di Valtrompia
(titolo attribuito a chi aveva la responsabilita` militare della Valle)
pone talvolta, e periodicamente, la sua residenza nel Castello di Gardone.
L'importante testimonianza non indica il luogo esatto dove sorge la
costruzione fortificata e anche se non si puo` concretamente affermare
che essa si innalzasse sull'attuale Colle di S. Rocco, prova tuttavia
l'esistenza sul suolo gardonese di un fortilizio: tanto basta ad offrire
un supporto alla ricordata etimologia affermata peraltro da tradizioni
e memorie secolari.
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Marcheno Valtrompia (Brescia)
Marcheno - C.A.P. 25060 - Brescia - (Marchè in bresciano) è
un comune di 4.096 abitanti della provincia di Brescia, nella media
Valtrompia.
Marcheno è un comune montano in Valtrompia,
a 22 Km da Brescia; si estende su un territorio di 22 Kmq; conta 4096
abitanti (dato ISTAT provvisorio riferito al Censimento della popolazione
del 2001) ed è posto a 400 m slm. Fa parte della Comunità
Montana della Valle
Trompia e del Distretto industriale Valsabbia-Valtrompia,
specializzato nella fabbricazione e trattamento di prodotti in metallo
e in legno nei più svariati settori.
Montirone (Brescia)
Montirone - C.A.P. 25010 - Brescia - dista 12 chilometri da Brescia, capoluogo
della omonima provincia cui il comune appartiene.
Montirone conta 4.019 abitanti (Montironesi) e ha una superficie di
10,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 390,19
abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 99 metri sopra il livello
del mare.
Sarezzo Valtrompia (Brescia)
Sarezzo - C.A.P. 25068 - Brescia - (Hàrès in bresciano) è
un comune di 11.607 abitanti della provincia di Brescia, nella bassa
Valtrompia.
Sarezzo è sorto a un punto centrale della Valtrompia,
dove si stacca la Valle di Lumezzane.
Questo determinò il naturale convergere delle antiche popolazioni
per gli scambi e il commercio del bestiame. Era questo un ruolo necessario
in Valtrompia.
Questa realtà iniziò fin dai primordi della storia e si
consolidò in epoca celtica e romana. Il nome stesso antico -
Saretium - richiama l'idea di steccati e serragli per bestiame. L'Olivieri
e il Gnanga fanno riferimento per il nome alla selce e tirano in campo
il termine sérès il quale però si riferiva al granito
che a Sarezzo non c'è. A Sarezzo fin dall'antichità si
faceva calce. Non parliamo di altre derivazioni "a orecchio"
come quella che avrebbe fatto riferimento alle sarése o ciliegie.
Il nome ricorda le primitive staccionate per accogliere animali in vendita.
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Vobarno Valsabbia (Brescia)
Vobarno - C.A.P. 25079 - Brescia - (Boaren in dialetto bresciano) è
un comune di circa 7700 abitanti della provincia di Brescia, situato in Valsbbia.
Lo stemma del comune ha come simbolo una pigna, manufatto marmoreo, rislalente probabilmente all'epoca romana, che venne disspepolto nel
perimetro della piazza, nel basso medioevo.
Si trova, adagiato su un territorio alluvionale, alla confluenza del torrente Agna col fiume Chiese, che divide l'abitato in due distinte zone (la parte antica e quella di più recente costruzione)
Vobarno è un passaggio obbligato per coloro i quali percottono la provinciale che da Tormini risale in Valsabbia.
La superficie è di kmq 53,28
Metri 242 s.l.m.
Dista 30 km da Brescia e da Salò 9 km.
Comuni limitrofi: Capovalle, Gargnagno, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Salò, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Sabbio Chiese, Provaglio Valsabbia, Treviso Bresciano.
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